giovedì 3 dicembre 2009

Verona - Corsa dei Babbi Natale


Con la Venerabile Consorte impegnata nei mercatini dell'artigianato per tutto dicembre sarò un "Daddy a tempo pieno" e come tale la vedo dura riuscire a ritagliare qualche ora per questa iniziativa qui, però l'iscrizione (con ricco pacco gara ed annesso costume da Babbo Natale!) la faccio di sicuro.
Se qualcuno passa da queste parti, io vi aspetto eh!?
Michele, tu il costumino da angelo natalizio ce l'hai già, non puoi mancare!

lunedì 30 novembre 2009

W2, Padenghe e PB omaggio...


Mezza Maratona di Padenghe:che dire della gara? Boh, non lo so, la definirei una giornata assolutamente anomala ed indecifrabile, tutto mi sarei aspettato da Padenghe fuorchè un nuovo personale. Le premesse sono pessime: fino a qualche ora prima dello start ero intenzionato a saltare la gara per "problemi famigliari" (moglie malata...), poi all'ultimo momento è lei stessa a spingermi fuori dalla porta di casa e farmi andare a correre (probabilmente togliersi il marito dai piedi le dava beneficio?). Arrivo a Padenghe sotto la pioggia, impiego almeno 20' per capire dov'è la partenza, salto clamorosamente il forum-blog-raduno (non ho parole per scusarmi...) e con scarsissima convinzione vado verso la partenza. Di questa gara non mi importa un granchè, tanto che in settimana ho fatto il normale allenamento senza scaricare (arriverò a chiudere la settimana con 74km di corsa): sono demotivato, stanco e non so come affrontare la corsa, visto che le mie intenzioni di farla come un progressivo cozzano contro l'altimetria della gara (breve salita, poi lunga discesa, poi lunga salita, poi lunga discesa). Decido di farla come mi viene meglio, cioè alla "come-viene-viene". Come 14 giorni prima a Riva parto svelto, troppo svelto, incapace di tenere il ritmo prefissato (un teorico 4'50", in pratica 4'35'', bravo mona!): ma il non avere obiettivi rende la mia corsa senza affanno, vado a sensazione che è il miglior modo di correre. Paesaggio davvero bello, il percorso ondulato mi piace molto, gradisco le salite che affronto senza problemi ed ancor più le discese dove lascio andare le gambe. Il punto più alto della gara è al 17°, da lì gli ultimi 4 km saranno di sola discesa: ed è sul cocuzzolo finale che per la prima volta mi rendo conto di essere ben al di sotto dei 100', più o meno in odore del precedente personale di Riva ed allora scatto alla ricerca egocentrica di una limata al tempo finale. Vado come una lippa, gli ultimi 3 km a 4'00" (in discesa rugolano anche i sassi!) e chiudo con un inaspettato, non voluto, ma certo non meno gradito 1h 36' 52".
All'arrivo riesco a conoscere e a salutare alcuni blogger e/o forumisti, a fare una foto con Ale e Michele, riuscendo in minima parte a mettere una pezza al mancato incontro della partenza...quindi mi fiondo sul sontuoso pasta party a base di tortellini, teglie di pizza, panini imbottiti, crostate, yoghurt fresco…spettacolo!
Riepilogo settimanale
L: wu3 + FP12
M: CLR11
M: R
G: wu3 + 3x3k rec 1k
V: CLR11
S: R
D: Mezza Maratona di Padenghe (1h 36’ 52”)
Km percorsi totali: 74

giovedì 26 novembre 2009

In bocca al lupo!


Svampata la connessione internet casalinga e con un venerdì che lavorativamente parlando si preannuncia da incubo, mi prendo per tempo, anticipando agli amici (minchia quanti siete!) impegnati a breve nella Maratona di Firenze il mio più caloroso IN BOCCA AL LUPO!!!
Forza ragazzi/e, inutile dire che vi penserò intensamente...

sabato 21 novembre 2009

W1

L: CLR11k
M: CLR11k
M: R
G: 3wu, 3x3k rec 1k
V: 3wu, FP12k
S: CLR 11k
D: R

mercoledì 18 novembre 2009

Progredendo progressivamente...


Fondo Progressivo.
Sarà questa una delle novità che andrò ad introdurre nei miei prossimi allenamenti, essendomi reso conto che in tanti mesi di corsa in realtà non ne ho mai fatto uno propriamente detto; troppo comodo ed ingenuo classificare come progressiva una corsa in cui la seconda metà viene chiusa ad un tempo inferiore alla prima: il fondo progressivo è ben altro e non sto neanche a tediarvi spiegandolo perché IN PRIMIS un Fatdaddy che si mette a fare lezioni di corsa farebbe ridere i polli, IN SECUNDIS perché ognuno di voi di sicuro sa meglio di me di cosa sto parlando.
Per me sarà una bella ed impegnativa sfida andare alla ricerca del ritmo giusto e della regolarità, aspetto della corsa su cui ho ancora tanto da lavorare (Riva docet), cominciando già da questa settimana e proseguendo nella mezza di Padenghe del 29 su cui ho già le idee (teoriche!) chiare in merito: 7km a CL, 7Km a CM, 7km a CV.
Come dite? Mancano 97 metri? Echemmefrega, casomai mi fermo prima…
(foto da podisti.net)

martedì 17 novembre 2009

Perplitudini


Scarico i dati della Corsa Lenta Rigenerante su Sporttracks ed osservo i valori della Frequenza Cardiaca Media: 38 bpm.
Buono, molto buono, ottimo direi, forse anche un "tantino troppo"!
Possibili chiavi di interpretazione:
- sono diventato un mega-top-runner, potrei tranquillamente puntare alla maratona sotto le due ore
- sono morto da due settimane, senza che me ne sia accorto: il Garmin non registra i battiti cardiaci, bensì i moti del mio corpo a seguito della produzione spontanea di PH3 (la fosfina che causa i fuochi fatui…) durante la decomposizione del medesimo
- mi si è scaricata la pila del cardiofrequenzimetro
Mumble, mumble…nel ricercare la soluzione potrei fare un altro sondaggio…che ne dici, Pimpe?

domenica 15 novembre 2009

Mi presento...piacere, Fat!


In attesa dell'inevitabile squalifica della FIDAL per "dopaggio molesto" (nella foto, l'analista di laboratorio mentre cerca nella provetta tracce di urine in quello che al microscopio risulta essere Barolo al 99,9%), mi rendo conto che non ho risposte alle mie domande: sono un inconsapevole paraculo o semplicemente sottovaluto l'effetto chip, quello che toglie qualche minuto anche alla più rosea previsione durante la gara?
La realtà è che atleticamente ancora non mi conosco, faticando a dare la giusta valutazione ai miei allenamenti e (che bello!) rimanendo basito di fronte a certi riscontri cronometrici.
Avevo parlato di una strategia che prevedeva un passo di 4' 45'' - 4' 50'' sinchè reggevo, ma questa naufraga già dai primi chilometri che se ne vanno ad una media di 4'34''.
Ad ogni rilevazione chilometrica mi urlo nelle orecchie un "rallenta Fat, che poi scoppi!!!", ma non ce la faccio, nonostante cerchi di rallentare, mi escono sempre quei tempi lì.
Dopo 5-6 km di angoscia esistenziale causato dal ritmo scriteriato, decido di autofanculizzarmi, lasciando correre le gambe come si sentono e vedere come va a finire: passo il 10° km a 45'13'' (eguagliando al secondo il mio personale - scemoscemoscemo...) e mi accingo a sorbirmi il tratto più brutto della gara, quello che coincide con il paesaggio più vuoto e con la fatica che fa capolino: da lì il mio ritmo si assesta con regolarità a 4' 40'', sempre comunque ben al di sotto del ritmo gara teorico.
Mi godo il panorama della ciclabile tra Arco e Riva: il tempo è stato decisamente clemente, coperto, fresco e solo leggermente ventilato (contro, ovviamente...).
Verso il 15° km inizio la solita lotta interiore, con la dannata vocina che mi invita a rallentare ed il mio samurai interiore che la controbatte stringendo i denti con un subdolo "ancora un chilometro così poi ne riparliamo..."
, e via così per altri 3 o 4 Km, sino a quando ormai capisco che è fatta ed allora "vorrai mica cedere adesso che ne mancano solo 3 o 4?".
Non si cede di un metro. Sputerò un pezzo di polmone nel Garda dello splendido lungolago, ma non cedo.
E quando alla fine vedo il gonfiabile del traguardo con il cronometro che scandisce gli ultimi 10 secondi prima dell'ora e 40, alzo entrambe le braccia al cielo abbracciando virtualmente il mio Real Time:
1h 38' 44''.